Batman – Il ritorno (in grande stile) del cavaliere oscuro. NO SPOILER.

Questo film è perfetto. Credo che parte della grandezza di una pellicola (si fa per dire visto che tra un po’ tutti i cinema passeranno al digitale e il termine “pellicola” è praticamente già obsoleto) stia nell’accompagnare lo spettatore nella storia senza annoiarlo e senza fargli guardare l’orologio.
Quando è finito “Il cavaliere oscuro – Il ritorno” mi sono accorta che era durato circa due ore e mezza, e non c’è stata una volta in cui abbia spiato il cellulare per vedere quanto tempo fosse passato.

Si può dire che Nolan sia riuscito a portare a termine nel migliore dei modi il compito che gli era stato affidato, ossia dare un’immagine nuova e migliore di Batman. Effettivamente l’ultimo film prodotto prima della fortunata trilogia di Nolan, “Batman e Robin“, era stato praticamente stroncato dalla critica – e neanche le opinioni del pubblico, in definitiva, sono state favorevoli, tanto che personalmente credo che gli alti incassi al botteghino siano giustificati dal fatto che fosse un film per famiglie e la gente sia andata a cinema a gruppi di cinque.

Quello che Christopher Nolan ci presenta è un Batman umano, provato fisicamente e mentalmente dalla sua attività di supereroe. Non è un invincibile, e non è indistruttibile: il pubblico si sente vicino a lui, perché l’umanità di Bruce Wayne è qualcosa che non è abituato a vedere nei film di supereroi.
Wayne ha lasciato la donna che amava morire, e anni di combattimenti non hanno risparmiato il suo corpo, ma Gotham è una città serena dopo il terrore del Joker. Grazie al decreto dell’eroe cittadino Harvey Dent,  che ricordiamo alla fine di “The Dark Knight” essere morto ma pur sempre con la reputazione intatta, i più pericolosi criminali della città sono in carcere.
E nessuno sente la mancanza di Batman.

Questo è il quadro introduttivo del film, che in quanto a presenza femminile non ha proprio niente da invidiare ai precedenti capitoli della saga: Anne Hathaway e Marion Cotillard interpretano due tipi di donne molto diverse, e ognuna di loro attrae Wayne per ragioni differenti.
E un ottimo Tom Hardy (l’irriconoscibile Bob il Bello di Rock’n’rolla) riesce anche a non far rimpiangere la straordinaria presenza del Joker, promuovendo una filosofia meno nichilista del predecessore ma decisamente più realistica, destinata a spaccare la città in due e a farla ripiombare nel terrore.
Joker voleva vedere il mondo bruciare, Bane vuole vedere bruciare i privilegi dei ricchi di Gotham.
E devo dire che onestamente, visti i tempi che corrono, Bane non ha proprio tutti i torti: il problema è il mezzo che usa, perché fa pur sempre parte della Setta delle ombre.
Ci tengo infine a segnalare il carismatico Joseph Gordon-Levitt, che mi piace sempre di più e del quale apprezzo enormemente la versatilità.

Se non si fosse ancora capito, ho stra- adorato questo ultimo capitolo di Batman, e sono davvero triste all’idea che non ci sarà un seguito. Tuttavia è una conclusione assolutamente degna, e un sequel a parer mio non saprebbe fare meglio di così.. Anche se  con quel genio maledetto di Nolan non si può mai dire.

Vi lascio a un paio di frasi particolarmente belle del film e ad altrettante immagini che vi prometto non contengono spoiler (odio gli spoiler). Se non avete ancora visto questo capolavoro affrettatevi: lo amerete.

“Chiunque può essere un eroe, anche un uomo che ha fatto qualcosa di così semplice e rassicurante come mettere un cappotto sulle spalle di un ragazzo giovane, per fargli sapere che il mondo non era finito.”

È meglio che lei e i suoi amici percorriate i bassifondi. E se non lo farete, lei si ritroverà a chiedersi come avete potuto pensare di vivere così alla grande, lasciando così poco per tutti noi!

Tom Hardy nel ruolo del cattivo Bane
L’affascinante Anne Hathaway, nel film è una versione nuova e più pratica di Catwoman
Due facce della stessa medaglia: come deciderà di affrontare il suo futuro Bruce Wayne?
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2 thoughts on “Batman – Il ritorno (in grande stile) del cavaliere oscuro. NO SPOILER.”

    1. Scontato direi poco, i colpi di scena (che non posso menzionare ma ce ne sono un paio) penso abbiano lasciato tutti abbastanza di stucco.. Tutt’altro che lento, penso che cominci un po’ lento per poi accelerare senza sosta fino al finale.
      Anche io sono rimasta un po’ sconcertata leggendo le opinioni di chi l’ha definito “un discreto finale per la saga”, soprattutto perché come hai detto tu si tratta di amanti di Batman.. Non so che dire, non la liquiderei come “questione di gusti”, ci si può lamentare della troppa veridicità data da Nolan, ragion per cui non ci sono personaggi come Pinguino o Poison Ivy, fanatismo legato alla figura del Joker, oppure si aspettavano un Batman troppo eroe e troppo poco umano.

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