Cavie

(Primo consiglio: se siete molto giovani, evitate i libri di Palahniuk. Con ogni probabilità zio Chuck minerà la vostra idea sul sesso e sulle relazioni umane. 
Secondo consiglio: se siete molto fragili e non sapete se questo tipo di lettura possa fare per voi, potete fare questo piccolo test gratuito. Prendete Cavie, leggete il primo racconto, e se alla fine cercherete un bagno in cui andare a vomitare… Dai, al secondo racconto andrà meglio)

Intro: “Molte ancora erano bellissime, molte capricciose, molte bizzarre, alcune terribili, e non poche avrebbero potuto suscitare disgusto.

EDGAR ALLAN POE, La maschera della morte rossa”

I libri di Chuck Palahniuk si apprezzano dopo più letture, quando la poco convenzionale atmosfera in cui il personaggio vive comincia piano piano a contaminare anche il vostro mondo.
Così come esistono dei personaggi in cerca di autore, in “Cavie” ci sono dei racconti in cerca di protagonisti.
E ognuno di noi, potenzialmente, è un protagonista: questo deriva in parte dal fatto che l’autore abbia raccolto nei propri libri storie di persone qualunque (incontrate a riunioni degli Alcolisti Anonimi, mediante linee telefoniche, presso ripari per i senzatetto e case di riposo dove ha prestato a lungo volontariato) e in parte è dovuto alla sorprendente sintesi dei sentimenti e dei comportamenti umani che egli è in grado di operare.

La copertina di “Cavie” reperibile qui in Italia. Nel commento, Niccolò Ammaniti scrive: “Chuck Palahniuk è peggio di un polpo. Ti afferra con i suoi tentacoli e ti trascina in un buco pauroso. Lasciatelo stare se avete lo stomaco debole”

Sesso, guerra, scienza, spettacolo, la straordinarietà della vita che si cela dietro la banalità della routine quotidiana: a voler riassumere i temi toccati in “Cavie” vi rovinerei soltanto il divertimento di leggerlo, e anche parlandovi della trama non vi direi granché.
Luogo della vicenda è un ritiro per scrittori con pseudonimi strambi, tipo “La Baronessa Assiderata” o “Il Duca dei Vandali“, che vi saranno un po’ più chiari quando andrete a leggere ciò che butteranno giù durante il loro ritiro spirituale in un decadente teatro abbandonato.

C’è chi ha letto il libro come una critica ai reality show e alla logica del mondo dei mass-media: trovo che questa sia una chiave di lettura molto limitante vista la grande vastità di argomenti che vengono affrontati. All’interno della cornice del ritiro per scrittori si incastrano le storie di soggetti che in un reality molto probabilmente non vedremo mai, e sono sicura che dopo la lettura del libro sarete d’accordo con questa affermazione.

La copertina di “Cavie” nella versione in lingua ceca.


Non saprei cos’altro dirvi se non: “compratelo”. O quantomeno: “fatevelo prestare”. O se proprio siete a corto di grana e di amici che ce l’abbiano: “prendetelo in ostaggio in libreria”.
E lasciate stare quello che dice Ammaniti: non importa quanto il vostro stomaco sia delicato, la vera barriera che dovete superare è quella della vostra mente. Leggerete di cose a cui non avete mai pensato, cose ripugnanti, crude, assurde: il mio consiglio è guardate. Una volta che ci avrete fatto il callo, avrete una nuova prospettiva dalla quale osservare il mondo.

Piccolo appunto indispensabile: badate bene che in un’edizione del libro che ho trovato un annetto fa sugli scaffali delle librerie mancano le poesie, che rappresentano un’introduzione a ciascuno dei ventitré racconti: senza di queste il libro è monco, quindi cercate di procurarvi un’edizione in cui siano presenti.

E soprattutto, buona lettura.

Annunci

Un pensiero su “Cavie”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...