Guadagnare 18 milioni di dollari con qualche scena di nudo

Questo post è scaturito dalla visione di Jennifer’s Body, un film famoso unicamente per la partecipazione di Megan Fox come attrice protagonista, e che si dice sia indebitamente ispirato a Schegge di follia, un cult degli anni ’80.

Questo film può definirsi immensamente stupido o molto furbo. Se avessi optato per la prima definizione non ci starei scrivendo una riga al riguardo, ma sono tendenzialmente positiva e mi piace pensare che la regista di Jennifer’s Body abbia voluto muovere una critica spietata all’intero mondo maschile che nel frattempo sbavava in sala, piuttosto che sprecare una decina di migliaia di dollari in un film cotanto scemo.
Allora, Jennifer è una strafiga che – come nel 90% dei film americani – non sembra assolutamente una teenager, e si accompagna ad un’amica di nome Needy (Amanda Seyfried, una strafiga che tenta di rendersi sfigata con scarsi risultati) che vorrebbe rappresentare il prototipo di amica- zerbino della più bella della scuola.
Nella parte iniziale del film Jennifer non fa che tiranneggiare su Needy circa la lunghezza di gonne e top, e a salvarci da questo patetico luogo comune interviene un gruppo pop-rock, formato da uomini che si truccano e che hanno un’irresistibile fascino agli occhi delle teenager provinciali in quanto provenienti dal mistico mondo della città.

Il cantante della band, interpretato da Adam Brody, la cui hit song è destinata a insinuarsi nel vostro cervello e a martellarvi di qui all’eternità.

Questa band di dubbio talento ha in mente di diventare famosa e ricercata, e sceglie di usare il metodo più semplice e facilmente googlabile (non scherzo, lo cercano veramente su internet) per raggiungere questo scopo: il sacrificio di una vergine a Satana. In questo film Megan Fox appare meno vergine di Sharon Stone in Basic Instinct, ma la boyband appare convinta che sia più casta e pura della sua amica sfigata con gli occhiali tondi, e tutti sappiamo cosa succede se si sacrifica una non-vergine all’amico Belzebù: ovviamente diventa una specie di mangiatrice di carne maschile potenzialmente indistruttibile – e quest’ultima virtù ci è nota grazie alla scena in cui Jennifer esce la lingua da vera professionista e prova a bruciarsela con un accendino.

No, non è un’immagine tratta da un porno e abilmente photoshoppata.

La vita di una mangiatrice di uomini è un po’ più semplice del solito quando hai il corpo di Megan Fox e nella tua scuola tutti gli esseri di sesso maschile sono svegli quanto un bradipo in calore, perciò Jennifer fa fuori in progressione un giocatore di football, un emo e il ragazzo della sua migliore amica.
Nell’ordine, gli uomini apprezzeranno:

  • La scena in cui Jennifer fa il bagno nuda in un lago senza ragione alcuna
  • La scena lesbo tra le due BFF, quella in cui Jennifer si abbassa la cerniera del cardigan rivelando la sua allergia per la biancheria intima…
  • … e infine quella in cui vomita l’impossibile sul pavimento della cucina.

Ora, a me sembra improbabile che una che di mestiere fa la regista possa concepire l’idea di un film così, e preferisco credere che Karyn Kusama abbia voluto prendere spudoratamente in giro tutti coloro che hanno pagato il biglietto del cinema, che erano troppo accecati dalla seducente Fox per accorgersene.
Un po’ come ho fatto io proponendovi un’immagine della Fox  che lascia poco all’immaginazione come copertina dell’articolo, e questo solo per avere una vostra visualizzazione.

Ecco come si fanno dei soldi con il nudo, dalla teoria alla pratica. Tuttavia, secondo movieplayer il budget stimato per il film si aggira intorno ai 16 milioni di dollari e nel mondo ne sono stati guadagnati 18,7.
Questo dimostra che i segaioli preferiscono vedere i film in streaming piuttosto che andare a cinema (ormai anche le nostre vicine di casa quarantenni la mostrano su Chatroulette), e pertanto il colpo della Kusama non è riuscito come lei sperava, donando ai posteri soltanto una di quelle pellicole che ti fanno sentire di aver sprecato due ore della tua vita.

Magari se la canzone pop-rock non fosse così scassa-cervello, se Needy fosse un pochino più convincente da sfigata e gli effetti speciali fossero più convincenti qualcosa oltre il finale post- titoli di coda si potrebbe salvare.


Eh sì, perché in definitiva il finale non è da buttare, e se anziché un intero film si fosse progettato Jennifer’s Body come uno short movie, probabilmente il risultato non sarebbe stato spiacevole.

Confido nel fatto che al popolo maschile piacerà di sicuro, a meno che non siano patiti di film horror poiché questo film è meno horror de La carica dei 101, e se si guarda in lingua originale è la prova lampante di quanto Megan Fox avrebbe dovuto darsi ad un’altra carriera sicuramente più prolifera (la scena dell’accendino suggerisce un’opzione).
Ciò detto, vi consiglio invece la visione di Schegge di follia, film davvero fantastico. E ricordate: mai pagare il biglietto del cinema per un film se nel trailer ci sono dialoghi come “Ti finirò io” “E come, se non finisci neanche l’ora di ginnastica?”

Dopo qualche mese, in ogni caso, questo è il post che grazie ai tag, a un’immagine scelta accuratamente e ad un titolo accattivante ottiene più visualizzazioni. Quindi, essenzialmente, voi che l’avete aperto mossi da uno di questi tre elementi siete al pari dell’emo, del giocatore di football scemo e del fidanzato di Needy.

Ciao!

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