RABBIA

ATTENZIONE: *musichetta di emergenza stile centrale nucleare che sta per esplodere* CONTIENE SPOILER!

Forse è un bene che non abbiano ancora creato una trasposizione cinematografica per “Rabbia” (in lingua originale “Rant”), e forse è un bene che non lo facciano mai.

Perché il rischio di banalizzare o stravolgere la trama di un libro diventa altissimo quando si ha per le mani una trama così potente, sospesa tra ciò che può essere reale e ciò che forse un giorno lo sarà.
Prendete per esempio “Fight club”: è un film fantastico, uno dei più belli della storia del cinema. Si colloca nella realtà, ma non parla di cose strettamente reali: il progetto Mayhem è un’utopia, ed è anche per questo che ci piace così tanto.

Nel mondo di Rant si vive o di giorno o di notte, la neuropsicologia si è spinta al punto tale da garantire una percezione totale di messaggi pubblicitari e film mediante un innesto, ogni persona è controllata e la forma di evasione, socializzazione e rovesciamento delle regole – esattamente come avveniva in Fight Club – consiste in uno scontro fisico, stavolta non tra persone ma tra automobili.

L’altro tòpos che è ripreso, ma da Soffocare, è quello dell’uomo-Dio: la domanda è “Se un Dio può diventare uomo, perché non è possibile il contrario?”
Rant è un dio della distruzione, ha chiaramente una mente superiore in grado di immaginare e concepire progetti di grandissima portata, e la gente lo considera tale: nell’originale e avvincente forma del racconto orale, le sue imprese ci vengono raccontate in terza persona da coloro che hanno conosciuto direttamente/indirettamente il protagonista. E’ una sorta di documentario che celebra Rant, un Vangelo attraverso il quale ci viene presentato come una figura grandiosa, qualcuno che ha cambiato il mondo, e poco importa se lo si consideri il più grande Dio o il più grande killer del secolo: è comunque il più grande. E’ come andare avanti nel tempo e leggere la biografia di Tyler Durden, perché Rant è proprio questo, l’evoluzione: Tyler è arrivato a concepire la schiavitù del consumismo, dei piumini e delle cravatte Donna Karan, Rant mira a liberarsi di una schiavitù molto più radicale e feroce, quella che assoggetta ognuno di noi alla supremazia del tempo.

Senza svelare troppo dei risvolti della trama – sarebbe difficile in realtà creare un quadro generale e dettagliato di “Rabbia”, perché è davvero incredibilmente complesso – sappiate solo che questo libro cambierà, molto probabilmente e come spesso accade con i libri di Palahniuk, la vostra percezione della realtà. Ad esempio, avete mai pensato come a Babbo Natale e al sistema del traffico come esercizi cognitivi? No? Bene, dopo è così che li considererete, sempre che siate i tipi che leggono con attenzione e non dei poser senza speranza. In entrambi casi peace and love, non vi giudico. Ma fatevi delle domande, se appartenete alla seconda categoria.

Vi lascio con qualche quote, strategicamente in inglese così chi odia gli spoiler (probabilmente non sarà arrivato fino a questo punto) non si perderà il piacere di scoprire queste citazioni durante  la lettura.

“Rant would tell people: ‘You’re a different human being to everybody you meet.” 

“History is nothing except monsters or victims. Or witnesses.” 

“Beginning with Santa Claus as a cognitive exercise, a child is encouraged to share the same idea of reality as his peers. Even if that reality is patently invented and ludicrous, belief is encouraged with gifts that support and promote the common cultural lies. 
The greatest consensus in modern society is our traffic systems. The way a flood of strangers can interact, sharing a path, almost all of them traveling without incident. It only takes one dissenting driver to create anarchy.”

“It’s a fun playtime. Please, don’t kill it with big words.” 

“Non tutti siamo ossessionati dal baseball o dalla pesca, però tutti siamo ossessionati da noi stessi. Siamo il nostro Hobby preferito. Esperti di noi stessi”

  • “Ti rivelo un piccolo segreto da donne: il motivo per cui una ragazza al primo appuntamento preferisce andare a cena, è perché così capisce come lui la scoperà. Uno zoticone che si ingozza, senza soffermarsi su quello che mangia, beh.. con uno così a letto non ci vai”

“Forse è così che si creano le figure religiose. Sono i loro amici che ne cantano le lodi, ingigantendole, al solo scopo di rimorchiare. Me lo immagino san Pietro in un bar, mentre dice a una bella ragazza: “Sì, io Gesù Cristo lo conoscevo, eravamo amicissimi…””

” “Il motivo principale per cui la gente se ne va dai paesini di provincia- diceva sempre Rant -è perché così poi può sognare di tornarci. E il motivo per cui ci resta è per sognare di andarsene”. Con questo Rant voleva dire che nessuno è felice, da nessuna parte”

“Come diceva Rant Casey, la gente ti rende famoso parlando male di te finché sei vivo, oppure cantando le tue lodi quando non lo sei più”

“La gente rivendica i propri diritti sulle persone a cui vuole bene dandogli un nome diverso. Etichettandole come fossero roba loro”

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