SORRIDO SEMPRE, O FORSE NO

Qualche giorno fa YouTube ha compiuto nove anni.
Dopo aver pensato a quanto Google sia stato ignobile a non fargli gli auguri, mi è tornata in mente una riflessione che ho fatto un po’ di tempo fa circa i Youtubers, il variegato e vasto popolo del video sharing.

YouTube ha regalato visibilità e popolarità a milioni di utenti: qualcuno è stato notato dai talent scout o ha ricevuto offerte per partecipare o addirittura condurre dei programmi televisivi.

Gli scherzi telefonici di Frank Matano sono passati dal suo canale di YouTube ad un suo programma di Sky, "Sky Scherzando?"
Gli scherzi telefonici di Frank Matano sono passati dal suo canale di YouTube ad un suo programma di Sky, “Sky Scherzando?”

È stata un’invenzione che ha cambiato per sempre il modo in cui si può raggiungere la fama, naturalmente con le implicazioni positive e negative che derivano da tutto ciò.
Senza allagarsi al campo internazionale, su YouTube si trovano centinaia di video di ragazzini che cantano, si credono famosi, ballano e confidano tutti i cacchi propri. Su di loro esistono tante di quelle parodie che non basterebbe una vita per visualizzarle tutte.

E le parodie fanno ridere, siamo tutti d’accordo: video come questo o questo sono quanto di più mi abbia mai provocato risate degne di una crisi epilettica. C’è una cosa che non fa e non farà mai ridere: l’odio.
Mi riferisco a commenti come questi:
Cr1Commenti che si trovano sotto i video di ragazzini che fanno cose in definitiva innocenti, rei soltanto di aver caricato dei video mettendoli a disposizione di tutta la rete.

E’ una cosa così orribile ballare con la grazia di un elefante immaginando di essere la nuova Lady Gaga? Anche io a undici anni facevo video stupidi con mia sorella e i miei cugini in cui pensavamo di essere 007: non avevamo internet e questo ci ha salvati. O forse oggi anche io sarei la sfortunata protagonista di una recensione del Galaxy Next.

I ragazzini vanno tutelati, perché non sanno cosa può capitare loro avventurandosi nel web: augurare loro di morire di morte lenta e dolorosa ci rende degli idioti, ma soprattutto dei veri coglioni.
Ignorateli, postateli ai vostri amici e rideteci su mezz’ora, mandate loro un messaggio privato da brave mammine in cui li ammonite sui rischi che corrono, scuotete la testa e dite “ai miei tempi…” e “dove finiremo di questo passo!”, siate bigotti, fingete di non ricordare i tempi in cui anche voi avete fatto i pagliacci per molto meno di un milione di visualizzazioni, ma in tutto questo siate grandi, siate maturi, abbiate un minimo di buon senso.
Siamo tutti molto bravi a fare campagne contro il bullismo e l’omofobia, eppure almeno una volta non siamo stati migliori di chi augura il suicidio a una persona solo perché è strana. Forse per scherzo, forse non ci credevamo veramente, però gliel’abbiamo detto.

Senza parlare poi dell’odio del web nei confronti di Giuseppe Sapio, che probabilmente eguaglia solo quello che si cova nei confronti di chi butta i gattini nei burroni o squarta le foche: decine di utenti gli danno contro e gli augurano la morte o perlomeno di essere pesantemente picchiato.
E voi vi potreste chiedere che cosa abbia fatto questo ragazzetto napoletano per meritare tutto ciò: qualche mese fa ha pubblicato un video in cui ha parlato del terremoto che ha colpito Napoli. “Parlato” è una parola grossa, perché si è limitato a ripetere “O‘ terremoto“, ribadendo che lui sorride sempre: un video così stupido che per quel che mi riguarda sarebbe dovuto essere ignorato e passare sotto silenzio.

E invece indovinate cosa hanno fatto i bravi opinionisti di Youtube, alcuni dei quali sono adulti, sani, vaccinati e con la barba?
Ovvio: dei video-risposta! In cui ci hanno deliziato di perle tipo: “Il terremoto è un evento tragico“, “Sul terremoto non c’è un cazzo da ridere
Risultato? Qualcuno di loro, che con i propri video aveva una media di mille visualizzazioni e un centinaio di likes, è volato a più di 100.000 visualizzazioni e migliaia di commenti di approvazione, contribuendo soltanto a far circolare il video auto-infamante e, soprattutto, il proprio canale.

Opinionisti

In questo opinionismo virtuale riusciamo ad essere più vanitosi e desiderosi di celebrità del piccolo e Nutella-addicted Lucio e dei suoi genitori al seguito.
Ammettiamolo, siamo quasi felici quando vediamo il nuovo fenomeno circense del web, così possiamo fare un video-risposta parlando del “degrado del web” e del “disagio di questa generazione”, macinando visualizzazioni, likes e commenti di stima. Proprio della serie “ti piace vincere facile”.
Non siamo diversi da loro, e può essere difficile da digerire al pari di un barattolo formato famiglia di Nutella (sì, mi pagano ogni volta che la nomino), ma a conti fatti vogliamo tutti essere approvati o perlomeno visualizzati.
E non c’è niente di male in tutto questo, anzi: è bello se è fatto per far ridere, siete dei grandi, continuate così, contaminate il mondo di risate come se i vostri video fossero Smylex!
Usate semplicemente il vostro genio, e ogni tanto pensate a cosa sarebbe successo se quel vostro video imbarazzante – sì, proprio quello – fosse diventato virale.
Bello schifo, eh?

YouTubbate responsabilmente!
E anche se non sempre, cerchiamo perlomeno di sorridere spesso!

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