SUICIDE SQUAD – FATEVI CONVINCERE A VEDERLO [NO SPOILER]

Siamo stanchi dei buoni? Si direbbe di sì.

Suicide Squad, che vede finalmente come protagonisti i cattivi della DC Comics, è riuscito nell’ardua impresa di riempire le sale cinematografiche a metà agosto.
E voi lo amerete? Lo odierete? Chi lo sa. Intanto fatevi convincere a vederlo, e scoprite perché possiamo amare ancora i supereroi… Ma anche i cattivi.

– TRE COSE CHE AMERETE DI SUICIDE SQUAD –

1. WOMEN POWER 

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Finalmente le donne, prima relegate in ruoli insignificanti (come quello di Wonder Woman in “Batman vs Superman”) acquistano carattere e personalità e trainano quasi da sole un film avvincente dall’inizio alla fine.

La dottoressa Harleen Quinzel, partner del Joker e meglio nota come Harley Quinn, era fino ad ora apparsa solo in fumetti e cartoni animati. E il suo esordio cinematografico non delude: Margot Robbie è bravissima nel calarsi nei panni del personaggio e ci regala una performance accattivante e divertente. Siamo già tutti pazzi per questa biondina psicopatica!

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Gli appassionati di “How to get away with murder” la conoscevano già come l’avvocatessa più spietata della TV. Ma anche in questa performance Viola Davis non delude, aggiudicandosi il premio di cattivona di Suicide Squad.

E vanno spese due parole anche per Cara Delevingne, ormai più nota per la sua carriera da modella che per quella da attrice, ma che in questo film ci colpisce ricordando vagamente un’affascinante Maleficent.

2. WILL SMITH 
Will Smith interpreta Deadshoot e ci dimostra che i cattivi non sono così cattivi… A volte hanno un cuore tenero, e ci strappano una lacrimuccia.
Difficile che un attore come Smith passi inosservato in un film, e difatti il suo personaggio a tratti monopolizza l’attenzione del pubblico. Lo amerete.

3. MA QUELLO CHI È?

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Tuttavia, a parte i nomi più altisonanti, l’intero cast di “Suicide Squad” appare affiatato e ben amalgamato.

Sebbene alcuni di questi cattivi siano sconosciuti al grande pubblico, anche i personaggi minori riescono ad integrarsi perfettamente in un cast di “Big” e a regalarci momenti divertenti o più drammatici.

Insomma, “Suicide Squad” è una boccata d’aria in un universo di film con supereroi buoni che spesso presentano una trama e una sceneggiatura paurosamente banali.
È la scommessa (vinta) sui cattivi: se ai personaggi viene data la possibilità di far conoscere il proprio lato interiore, il pubblico se ne innamora. A prescindere dal fatto che salvino persone o rapinino banche… 

Godetevi questo film divertente e ben riuscito, dopo il noiosissimo “Batman vs Superman” ne avevamo bisogno.
E rimanete in sala dopo i titoli di coda….

– IL TASTO DOLENTE:
SIAMO STANCHI DEI SUPEREROI? E COSA ACCADRÀ DOPO SUICIDE SQUAD?
QUESTA CONCLUSIONE CONTIENE SPOILER, MA È UNA DOMANDA INDISPENSABILE PER CHI HA VISTO IL FILM. PERCIÒ VEDETELO E POI LEGGETE! –

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Un giorno un uomo di nome Christopher Nolan ha ripreso in mano un personaggio dei fumetti che negli anni ’90 era stato sfruttato fino all’eccesso e si pensava non avesse più brividi da regalare, specie dopo i flop di “Batman Forever” e “Batman e Robin”.

La trilogia su Batman di Nolan è considerata a tutti gli effetti una pietra miliare della cinematografia contemporanea, grazie alla trama, alla psicologia dei personaggi e alla loro umanizzazione.
Batman, Joker, Catwoman e Bane non sono più personificazioni fumettistiche quasi caricaturali, ma persone vere.

Gli ultimi lavori della DC Comics hanno preferito azione ed effetti speciali alla caratterizzazione psicologica dei personaggi, che purtroppo sono apparsi molto stereotipati: è il motivo per il quale agli ultimi Batman e Superman ci riesce straordinariamente difficile affezionarciSuperman è sempre stato un supereroe lontano dall’uomo, e se “Smallville” era riuscito nel tentativo di rendercelo più simpatico, i film con Henry Cavill ci hanno restituito lo stereotipo del Superuomo senza macchia, senza paura, senza difetti e senza emotività.
Personalmente, mi auguro sempre che il cattivo di turno dia due calci nel sedere a quel bellimbusto e lo faccia smontare un po’, ma ovviamente questa è una nota del tutto personale. 

Il Batman di Ben Affleck, a così pochi anni di distanza dalla magistrale interpretazione di Christian Bale, non è riuscito ad entusiasmarci come il suo predecessore: siamo ancora troppo innamorati del vecchio Bruce Wayne, eroico ma al contempo straordinariamente umano, per sostituirlo “con il primo che passa”… Anche se si chiama Ben Affleck.

E la DC ci sta dimostrando, sfornando un film dopo l’altro, di essere interessata più a riempire le sale che a creare qualcosa di anche lontanamente paragonabile alla trilogia di Nolan, qualcosa che per un paio di ore ci rubi letteralmente il cuore.

Il personaggio del Joker è il simbolo di questo passaggio all’action movie: Jared Leto è folle, ma non squisitamente decadente come Heath Ledger. Vediamo che è pazzo, ma non ne capiamo il perché, non capiamo la sua filosofia, e ben presto lo archivieremo come “quell’altro Joker”.
Anche se la sua interpretazione magari piacerà, di fatto ha uno spazio troppo ridotto nel film.

Dunque, cosa aspettarci?

Nonostante mi dolga ammetterlo, la presenza di Ben Affleck lascia presagire a tutti gli effetti un grande duello Buoni vs Cattivi, in cui non si capisce veramente chi sono i Buoni e i Cattivi, o una grande alleanza Buoni/Cattivi verso Cattivi ancora più Cattivi…

Riuscirà davvero la DC Comics a creare qualcosa di memorabile o anche semplicemente gradevole senza cadere nel banale più scadente?

Da appassionata di Batman, non posso che avallare un’ipotesi meno probabile ma di certo più rispettosa dell’individualità dei vari personaggi: un film con meno azione e un briciolo di psicologia di più, una sorta di flashback che riesca nel tentativo di farci affezionare un po’ di più a questo Ben Affleck ancora troppo ingessato, a un Joker stereotipato e quasi fastidioso, che ci faccia conquistare totalmente da Deadshoot e Harley Quinn, per ora promossi a pieni voti ma soprattutto perché hanno interpretato personaggi assolutamente nuovi al grande schermo.

Conclusa questa riflessione, vi lascio con le prossime uscite Cinecomics fino al 2020 e
un’immagine troppo divertente per non essere pubblicata. Anche i cattivi possono essere amici!

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